parole opere ed AMmissioni. esticazzi?
26/01/2010 20:12
di sabe
io quest'essere lo detesto. già perchè non si può parlare di UOMO.
"lo sapevano tutti." "non li vedeva (i finaziamenti illeciti) solo chi non li voleva vedere" frasi di questo tipo mi fanno ribrezzo.
io sono incazzata nera perchè sto vigliacco è passato al creatore senza mai pagare il conto nonostante le condanne a processi ultimati!
"capitolo oscuro della storia repubblicana" dice: e grazie a chi, gran testa di minchia? per quanti anni sei stato su qualche comoda sedia a trafficare illegalmente legittimato dal popolo?!
ma parliamo di un altro illustrissimo che, in tutta sta vicenda, io non ho proprio capito da che parte stia, ovvero il presidente della repubblica: Napolitano (ma non vi pare una tartaruga con quel collo lungo e grinzoso, mmah!)
scrive la lettera alla vedova Craxi. Se io fossi in lei sarei di molto incazzata con Giorgino perchè non mi pare che si sia sprecato in complimenti o che dica di augurare al corrotto un riposo tranquillo e sereno e che spera di incontrarlo presto! o forse non ho capito io? in effetti la letterina è un pò ambigua: colpa del taglio che gli hanno dato i vari media? mmah!
"Ho ritenuto di dover dare al ricordo della figura e dell'opera di suo marito" un contributo "per l'impronta non cancellabile che ha lasciato..."
Incancellabile impronta calza proprio bene visto che c'ha calpestato come delle merde per strada: "ops, dannazione: ho rovinato un'altra scarpa!"
e lei che dice? "...Egli riposa in terra di Tunisia, ma non smise mai di pensare al bene dell'Italia e dei suoi concittadini" "
Ma anche meno allora! Anche meno!! Non poteva pensare, chessò, a trovarsi un hobby? Al giardinaggio, all'arte, a collezionare francobolli!!
Che poi, più di ogni altra cosa, io lo detesto perchè a causa sua, di Bettino intendo, ho passato un'infanzia di merda! sisi! di merda!
Che razza di nome è BETTINO?! 'ttacci tua! E come mi chiamavano i miei genitori e mia sorella per abbreviare?? Bettina! Che nome vergognoso! E davanti ad amici, parenti e passanti!!!!! Che poi il cognome nemmeno m'aiuta!
Mi c'è voluta pazienza e fermezza ma gliel'ho fatto togliere il vizio ai miei cari familiari tutti!..è bastato non voltarsi o non rispondere più fino a che il nome pronunciato non era quello registrato all'anagrafe!
Oh io non so se sono per il perdono: forse della gente come lui, no.
Sono per il pentimento, che caso mai poi ne parliamo dopo del perdono. Ma uno come lui, come fai a perdonarlo e dire: Aaaaah riposi in pace!
Ma anche no!
Ha fatto la fine che meritava.
Ha accumulato ricchezze per non potersele nemmeno godere (spero).. Ben gli sta.
E a ruota queli che lo difendono, che ne tessono le lodi e che vivono con quei soldi accumulati grazie all'immoralità di quell'essere!
e io che lotto e mi danno per arrivare a fine mese e, alla fine, non ce la faccio MAI!.. MAI! vaffanculo, ma di cuore Bettino! te, i pantaloni alla zuava e il tuo maledetto "mi consenta" che è tornato cosi di moda, ultimamente!
trainspotting de noantri
15/12/2009 18:40
di sabe
si fanno delle scelte, in continuazione: se devi attraversare la strada, devi scegliere il momento adatto e un secondo prima o un secondo dopo ti cambiano la vita, eccome se te la cambiano.
alle volte non si vuole scegliere ("ho scelto di non scegliere") e vai avanti come un treno, incurante del sicuro deragliamento, che non sai come e quando, ma arriverà.
io non sono una persona fortunata, in genere: mi sudo le cose, sempre e comunque, anche quando sono "facili", e quando ho scelto di non scegliere, quando ho rimandato la mia vita a un domani indefinito, sapevo che avrei potuto trovare il nulla o il casino e andare incontro ad altri problemi.
ma alle volte ti vuoi solo fermare con le mani sulle orecchie e gli occhi serrati perchè sei stanco di tutto e ti fa paura quello che può ancora succedere nella tua vita. fa paura quello che non sai, ma a me ha fatto paura quello che già sapevo e conoscevo.
ho vissuto questi ultimi 3 mesi in alti e bassi: conosciuto gente nuova e visto posti nuovi e tutto mi è rimasto nel cuore e nelle mie foto di basso livello e qualità.. ho vissuto quello che volevo vivere, quello che mi era necessario per tornare qui. ho alvorato tanto! dio se ho lavorato tanto! stakanov a mio confronto sarebbe un pivellino! ho viaggiato per l'italia perchè la mia famiglia me lo richiedeva, ho ascoltato telefonate fiume e dato buoni consigli da persona saggia e navigata. ho comprato tutine e scarpette, rispettato silenzi e inghiottito in silenzio. si: nel complesso sono contenta di come sono stata in questi mesi. avrei potuto fare di meglio, lo so. posso sempre far di meglio (signora: sua figlia è brava ma può fare di più!). avrei sì potuto fare di più e meglio. alle volte ho incasinato da morire le cose, ho dato risposte e avuto comportamenti che potevo evitare.. si si! non sono stata PERFETTA!
però sono qui in un momento in cui mi guardo indietro e vedo che sì, la mia "ricostruzione" è davvero cominciata e senza che io me ne sia accorta, ha già prodotto qualcosa.
non sarò mai fiera di me, la mia più grande soddisfazione è leggerla negli occhi delle persone che amo!........
ho scelto di non scegliere, ma poi ho scelto. mi sono presa il mio tempo e il mio spazio e a mia volta intendo concederlo, per cui stasera mi faccio da parte: esco per una birra e mi faccio la mia serata.
vorrà mica dire che sto crescendo??
NAAAHHHH
intanto ieri era 14, e io lo so SEMPRE. e il pensiero corre corre corre e poi si ferma lì: su un tappeto rosso che ha ancora i segni di questo recente passato che mai passerà.
più o meno è tutto!
felicità in grammi
12/12/2009 18:54
di sabe
non so bene perchè senta così mio questo momento che riguarda due persone esterne a me, non so bene perchè tante lacrime e singhiozzi in un momento solo ma sono felice in un modo schifoso e so che è un attimo, che è è tutto precario e delicato, ma non questo..questo no!
è una felicità per la vita, è La felicità! è la concretezza di ogni buon sentimento, di mille paure, di una lunga attesa, di un futuro che è già oggi.
non mi importa di niente oggi.
oggi cammino leggera.
oggi è freddo e viene dal nord questo gelo che ti colora le guance.
è sovietico e potente. è alcolico e di un bianco accecante.
è ivan.
la felicità pesa poco meno di 4 kg: oggi ho imparato questo.
piove
04/12/2009 10:00
di sabe
piove. piove in questa giornata in cui avrei voluto almeno un raggio di sole. piove sui miei pensieri grigi e li rende pesanti. piove su questa solitudine e sul mio letto fatto di strati di coperte e silenzi. piove e mentre cammino una macchina che passa bagnandomi mi riporta alla realtà, mentre cammino cercando di lasciarmi dietro immagini e ricordi e cose e persone.
tra qualche ora vedrò il mare. chissà se pioverà anche su di noi.
piove sul gufo che stanotte mi guardava mentre dormivo. piove su una valigia ancora vuota e sui miei capelli ormai stranamente lunghi.
sono piena di domande e non vedo l'ora di nascondermi in un abbraccio che sa di familiare e di certo e che non vuole sapere nulla ed è caldo e morbido e profuma di pulito e delicato e antico e irremovibile.
piove in un venerdì che fa da confine tra ciò che sono e ciò che sarò.
pronta a comminare da sola, anche sotto la pioggia, tanto tra un pò ivan ci distrarrà tutti.
spero sappia aspettare qualche giorno.
piove sulla mia inquietudine, sulle mie ansie e sul mio grande ombrello. scivola tutto ai lati e non bagna, non sciupa, non intacca nulla. così dovrebbe sempre essere.
e intanto piove e io non riesco a spiegare, a tradurre ciò che ho dentro, ciò che penso.
so solo che piove: lo vedo e lo sento e non lo accetto, ma so che presto o tardi finirà.
piove.
parole
24/11/2009 19:02
di sabe
in ufficio. oggi non si vuole proprio svuotare: pare che nessuno voglia andare a casa, pare che nessuno abbia niente di meglio da fare che stare qui.
io di sicuro.
appena mi alzerò avrò tempo per pensare e non ne ho voglia. ho sempre le stesse 3-4 canzoni in cuffia che non so più distinguerle dal silenzio tanto mi sono entrate in testa.
quanto vorrei non dovermi alzare mai da questa sedia: vorrei restarci inchiodata per sempre.
in altre ore è difficile stare seduta qui, ora è la cosa più naturale al mondo. vorrei fosse sempre così.
è la tomba dei miei pensieri questo ufficio, a volte.
una campana di vetro contro cui si infrange la realtà esterna, che poi, è la mia vita.
ho perso gli occhiali da sole, pure. (mi dispiace mostro. mi dispiace da morire: ne ho pianto, se può interessarti saperlo)
ho un cappello nuovo però. è bianco e di lana grossa: grossa come il magone che ho qui e non si scioglie.
devo rispondere a una mail ormai da una settimana. avrei potuto usare questi 10 minuti in cui scrivo inutilità per farlo. sono una cretina. decisamente.
vorrei non aver perso gli occhiali, aver risposto alla mail e un cappello nuovo non mi serviva.
io ci provo a star meglio, davvero: è che proprio non mi riesce. è che però non posso fare sempre tutto da sola. faccio e sfascio. eppure avevo cominciato no?!
vorrei ritrovare i miei occhiali. e che questo ufficio fosse vuoto come la mia testa ora e non gonfio come i miei occhi (in sti giorni)
parlare è inutile. scrivere altrettanto. riempire un foglio che poteva essere scritto diversamente, riempire spazi di un'assenza che sono io stessa nella mia vita.
latitanza.
parlare, spiegare, capire, provare, pensare.
vorrei solo vegetare, dormire, smettere.
sono a tratti esausta a tratti una furia.
non ne posso più di qeusta vita. non ne posso più di qeusta vita che è la mia
mi manca fedor. da morire, come sempre e per sempre.
tutti i cani sono neri e con le zampe bianche.
e li odio.
distruggo tutto. questo è un dato.
partiamo da qui.
o finiamo qui.
non so.
autunno
04/11/2009 23:10
di sabe
è arrivato anche per me il momento di assaggiare l'autunno.
dovrei essere contenta, vivermi una tanto aspettata tranquillità, una certa stabilità emotiva, un periodo apparentemente normale e invece vivo giorni di solitudine.
non sono mai contenta forse, ma mentre lo dico mi fermo e sorrido: e di cosa dovrei essere contenta? con tutte le cose che non vanno altro che post! un'enciclopedia scriverei stasera.
nel forno le castagne si stanno schiudendo piano piano: le guardo, ne sento l'odore e se chiudo gli occhi penso a che festa era, solo 2 anni fa, un momento del genere. mando un messaggio: magari nel frattempo mi calmo.
e in un attimo singhiozzo di gusto perchè mi rendo conto di aver sbagliato tutto. tutto.
che fallimento. in ogni senso, direzione, verso, campo.
vorrei essere altrove, in un altro momento della mia vita.
vorrei essere in un'altra vita e non nella mia.
vorrei essere l'uccello che accarezzerai / e dalle tue mani non volerei mai / vorrei esser la tomba quando morirai / e dove abiterai / il cielo sotto il quale dormirai / così non ci lasceremo mai / neanche se muoio e lo sai.
di sabe
difficile credere a chi costantemente contrappone alle proprie parole, azioni di segno opposto.
e cosi vorresti partire per un viaggio che non inizia, per un viaggio che è già finito, per un viaggio che è già iniziato e non sai in che punto buttartici in mezzo.
alle volte sembra troppo tardi per tutto, alle volte sembra troppo tardi per darsi una possibilità, per darla a chi da sempre amiamo. e ci butto dentro la famiglia, gli amori passati, le persone (e non solo) che per-non-so-quale-motivo alla fine ho perso per strada.
perdere scegliendo di perdere o lasciare andare fermandosi a guardare cosa accadrà.
e intanto ti ritrovi ad essere triste, come se il tuo girare e girare ti abbia riportato al punto di partenza non avendo risolto niente. è tutto lì: esattamente come l'avevi lasciato. come l'avevo vigliaccamente lasciato.
gocce di pioggia su di me
16/09/2009 22:13
di sabe
alle volte i pensieri tornano grigi e poi una pioggia fitta che non ti vedi nemmeno più le scarpe, ti pulisce la mente e rivedi tutto chiaro, limpido, sereno proprio come non succedeva da tempo.
gerbere, rose, piante carnivore a far da cornice a questi pensieri. un'immagine bellissima, oltre che un prezioso riparo nel mezzo del disastro.
non sempre le giornate grigie sfumano al nero... ma nemmeno impallidiscono. si colorano a sprazzi e ti lasciano domandare a te stessa il perchè di un milione di cose per le quali, sai già, non troverai mai risposta.
vorrei avere una tavolozza come un vero e proprio pittore: scegliere la tinta per il mio domani ed essere sicura di avere sempre in tasca un tubetto di scorta.
l'autunno sta arrivando, spero non nei miei pensieri e sul mio umore. ho un pò paura. un pò tanta.
di sabe
QUESTO NON E' QUELLO CHE VORREI,
PER ME!
(dolce) attesa
27/07/2009 11:22
di sabe
ho la sindrome da stanchezza pre-feriale. sono quasi al limite e mancano ancora 2 settimane: 2 settimane che non ho voglia di affrontare affatto, che vorrei passassero veloci per tanti motivi, che mi portassero dritta dritta al momento in cui preparo il mio bagaglio!
inevitabile fare il confronto con lo scorso anno, inevitabile aver paura di mettere piede fuori da Firenze senza aspettarsi brutte notizie. il periodo è strano, ma forse non tanto diverso da un anno fa e la speranza, segreta speranza, è che una volta tanto sia una bella sorpresa quella che ti aspetta!
sono fondamentalmente agitata: me ne accorgo da piccole cose.. ho la testa altrove, ma non so mai dove! mi riempio il futuro prossimo confermando a tutti ospitalità e sperando che questo mi lasci poco tempo per pensare, ma allo stesso tempo ho paura di rimanere intrappolata negli impegni altrui.
non so
alle volte penso che mi sarebbe piaciuta la thailandia: anzi, lo so che mi sarebbe piaciuta.
poi penso che il mio attaccamento alle cose, la mia incapacità di lasciarle andare, la mia paura di ciò che potrebbe essere sia il freno più grande che mi impedisce di vivere questo presente in tutta serenità. di contro penso alle situazioni che, nonostante io non voglia, mi vengono precluse: registi intransigenti che ti mettono un copione in mano, ti indicano il set ben definito da nastri rossi e bianchi.. è come essere in cattività: esprimersi al meglio, dopo un pò, diventa assolutamente impensabile.
mondi possibili e mondi impossibili.
intanto sono tornata dal meccanico-di-via-scipioneammirato che, udite udite, invece del solito grugno, m'ha regalato un sorriso, che di lunedì mattina di fine luglio, non è affatto poco!!.. e poi il telefono squilla: e tra un amico in panico e un fratello in fibrillazione, arrivano quelle notizie che in fin dei conti non ti cambiano niente, ma vincere una scommessa fa sempre piacere e il potersi concentrare sull'azzurro piuttosto che sul rosa, nel tempo in cui hellokitty regna sovrana, è veramente manna!
intanto aspetto. mi prendo qualche giorno di pausa da me stessa e da tutto il resto: l'ho deciso ora, esattamente ora mentre sto scrivendo!
sabe va in stanby e se ne sta da se.
ho bisogno di una vacanza dai pensieri, dalle aspettative altrui, dalle mie stesse aspettative, dagli aperitivi e dal traffico, dagli umori e dai rumori.
per qualche giorno: ci sono solo io. vediamo se riesco a farlo davvero..........





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