De.licio.us Dada

ui ar de scèmpionz

21/04/2008 16:50

di sabe
Tornare all'università per un pomeriggio. Il cielo non promette bene, anzi.. minaccia di piovere, ma forse non manterrà.. Fare la strada a ritroso, quella che di solito prendevo dopo una lunga giornata tra tavoli da disegno, pc perennemente occupati e set di diapositive infinite! La faccio a ritroso, con lo stesso compagno di banco ieri, di scrivania oggi; lo stesso che arrivava stanco la mattina e che tutt'ora mi saluta con un "oioi che stanchezza!"  Saluto Pietro e Alfio, gli spacciatori di caffeina e panini con pomodorini secchi e melanzane! Arriviamo lì. Il portone è sempre lo stesso: di legno scuro, monumentale e quasi intimidatorio che per sfidarlo c'è voluto davvero un gran coraggio quell'11 settembre del 2000 (credo...)
Le scale e siamo su. Al primo piano. Professori, pochi compagni di corso, gente mai vista prima, bidelle (vecchie e nuove..) Il ritorno a scuola è per salutare un professore. Più che un professore è stato una gran bella persona. Ho poca esperienza di lui al di fuori dei 2 voti sul libretto, ma abbastanza per non voler mancare a questo evento. Che all' ISIA gli eventi di solito sono momenti creativi, in cui c'è sempre qualcosa  da bere e un video in proiezione (come minimo!).
Giuliano è lì. In mezzo a tanta gente. Tanta davvero. L'aria è irrespirabile: fa caldo e a me sembrano tutti troppo alti e sconosciuti. Si firma un librone, si da un paio di baci e molte pacche salla spalla. Era troppo che non ci tornavo. Avrei preferito aspettare ancora, ovvio. Parlano di Giuliano: compagni di partito, membri della giunta, colleghi e amici e sindacalisti. A un certo punto non ricordo se sono a un comizio per cercare di salvare Firenze o ad una veglia. L'odore dei fiori mi fa ricordare dove sono e perchè sono lì. Belle parole, alcune. Poche lacrime perchè così è giusto ricordando un uomo che  più di ogni cosa amava fare ironia. Pensavo che trovare un economista con il senso dell'umorismo fosse un fatto eccezionale, ora che è morto ne ho solo la conferma. Ora scorro le sue mail: non solo quelle scolastiche (che poi sfido io a trovare la differenza tra quelle serie e quelle no!) e trovo quella post esame il cui oggetto è abbraccio con un file allegato: we are the champions.. Un matto, sì! Io voglio ricordarlo così.
Mi ha riportata all'università per un pomeriggio e solo un folle poteva riuscirci. La prossima volta che ci torno, prometto, è perchè ho deciso di laurearmi.

Nota di demerito: professori, amici, luminari.. insomma un bel pò di gente.. Ma pochi studenti, molto molto pochi. La memoria, almeno alla nostra età, dovrebbe essere ancora buona.. Veramente non me lo aspettavo.


.."Quest'anno il quarto corso dell’ISIA
è stato più che un corso, una passione:
non è che stai tre ore e scappi via
appena c’hai finito la lezione.
T’intrigano la mente ed anche il cuore,
con occhi vispi oppure sbadigliando,
questi ragazzi tra candore e ardore:
"ma li posso lasciare?" mi domando."
 
gb/20 maggio 2004

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punti di s-vista

16/04/2008 14:47

di sabe
 le prospettive cambiano, le distanze si modificano, anzi: quasi si annullano, diventano sicuramente impercettibili!..
potresti non avere il tempo di riflettere e lasciarti prendere dal panico o prendertela con calma e aspettare: aspettare di vederci chiaro, o semplicemnte vederci! sei improvvisamente attento a ciò che accade all'esterno: ogni minimo rumore lo percepisci vicino, ora che puoi vedere solo con gli occhi della mente... quando succede tutto questo????
beh, rispondo sbito: quando sei seduto sulla tazza del cesso del tuo fottutissimo uffico e improvvisamente due geni di elettricisti mettono mano alla centralina escludendo l'uso della luce per quella parte di stabile in cui sei, senza assicurarsi che qualcuno sia rimasto in luoghi chiusi e senza finistre!!!!!

*ndo cojo cojo*! e meno male che sono una donna e per farla devo sedermi!!!!!

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Istantanea.

11/04/2008 22:34

di sabe
Sarò breve: stare qui davanti ad una pagina bianca mi fa venire l'ansia da prestazione e in questo periodo non credo di riuscire a sopportare uno stress simile!
Venerdì sera. Casa: cena, doccia e divano. Questo il programma.
La casa è vuota. Fa quasi paura per quanto è irreale questo silenzio. Ogni tanto si sente qualche sirena e c'è quel cane che ulula e fa sembrare tutto ancor più inverosimile. Poster alle pareti a guardarmi. Mi giudicheranno? La tele accesa senza volume. Non ho voglia di sentirla parlare ma mi fa troppa tristezza spegnerla. Musica neanche a parlarne! Quella mi farebbe cadere nello sconforto totale. Fedor (da leggersi fìodor!!) mi è saltato addosso mentre mi sedevo davanti al pc: al secondo balzo era sul tavolo: non lo aveva mai fatto, almeno non in presenza di spettatori! Allora non era pura fantascienza quando lo si immaginava da solo in casa ad accendersi la tv, una sigaretta, zampe sul tavolino e relax! Bella vita (da cani!)..
Silenzio. Gli oggetti che mi circondano mi costringono a pensare. Violentano il mio cervello atrofizzato e il mio cuore ammaccato. Colpetti piccoli e ben assestati. La vita che scorre fa paura quando in un venerdì sera ti ritrovi a voler essere l'unica persona con cui voler stare e la prima da cui vuoi scappare. Momenti di debolezza. Sembrano lunghi ed estenuanti. E non importa se durante il giorno hai riso e scherzato: ora sei lontana da tutto e da tutti e ciò che vuoi è sprofondare in un pianto liberatorio, che ti aiuti a buttar fuori quello che ti impedisce  -quasi- di respirare!
Però impari. Consolazione. Impari che 4 carciofi sono troppi per una persona. Ma non è poi un grande insegnamento per una che non ha mai avuto uno spiccato senso della misura.

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Updates

07/04/2008 11:17

di sabe
E' un pò che non scrivo. Le cose da dire non mancano, è la voglia che scarseggia. Ci sono cose che si devono tenere per se, che a dirle in un blog perdono di importanza, diventano chiacchere per il parrucchiere. Non ho voglia di far chiacchere. Soprattutto stamattina. Sarà che ho mal di gola e e la cosa mi irrita e allo stesso tempo mi butta giù. Mi spiace per quelli che leggono e si rendono conto che anche questo non è un post allegro, ma la vita non è come nelle pubblicità del mulino bianco. La vita è sacrificio, a volte dolore anche se non mancano le cose belle. E anche nella mia vita non sono mancate, non mancano e non mancheranno.
Il periodo è strano. Sicuramente di transizione. Verso cosa, sinceramente non lo so e non so nemmeno se vorrei avere una piccola anticipazione sul futuro.. vedere una specie trailer della mia vita mangiando popcorn e bevendo coca. Metti che non mi piace, poi che faccio? Faccio riscrivere la sceneggiatura?.. Propongo soluzioni alternative? Faccio resuscitare qualche parente come nella migliore tradizione di Beautifull? E Sabe chi la interpreta? Sarei proprio curiosa!
Mi pare che stia cambiando davvero tutto attorno e me. Tutto. A volte eccita, a volte spaventa. Spesso confonde.
Mi pare di essere una specie di super eroe che ha appena scoperto i suoi poteri: il mio è la capacità di sentire -amplificato- attraverso tutti i miei sensi (anche il 6°) ciò che mi accade. E sento odori: buoni o cattivi! Vedo colori accecanti e matti (matto: ovvero senza variazioni cromatiche al proprio interno, opaco), la musica in cuffia o è sparata o spenta,
avverto gioia e dolore a picchi estremi! La via di mezzo pare non esistere. Le sfumature, idem. Oscillo come un pendolo tra momenti di estrema gioia ed estremo dolore, non so dove l'abbia letta (e non sono certa che fosse esatatmente così!): non lo ricordo. Fa parte della mia adolescenza, se non erro: magari è Wilde che torna alla memoria. Sto proprio diventando vecchia se faccio citazioni di cui non ricordo la fonte.

Nel frattempo ho visto un paio di concerti ma soprattutto Ascanio Celestini a teatro! Ho un autografo con dedica sul suo CD ("Cavolo,addirittura il CD?") e volevo condividere l'unica traccia non politicizzata (per rispetto alla par condicio, se no poi mi toccava postare una canzone di Apicella e non mi pare proprio il caso!) Lo spettacolo, se vi interessa, è stato b e l l i s s i m o !!!! Pur conoscendo la storia (avevo letto il libro, da poco -tra la'ltro- il che vuol dire che non ero risucita a scordare nulla, anzi!) sono rimasta incollata alla poltroncina e non ho avvertito il classico dolore al fondo schiena (dolorettidanoiachestaperarrivare) anzi! Ci sarei rimasta altre 3 ore a sedere e sentirlo parlare! Lui è molto carino: basso e timido e il pizzetto a capretta in versione live fa un certo effetto!! E il lungo applauso (credo sia rientrato per 4/5 volte!) se l'è ampiamento meritato! Sorvolo sul post spettacolo: degustazione di chianti offerta dal consorzio gallo nero!! stare 30 minuti con un bicchiere di vino in mano (senza portarlo alla bocca!) a sentir parlare un ubriacone in smoking e papillon potrebbe diventare un'esperienza ricreativa da ripetere ancora!

 




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colpa del tempo

21/03/2008 15:07

di sabe
in giorni come questo penso che mi piacerebbe tanto tornare a quando vivevamo tutti sotto lo stesso tetto. a quando i problemi erano come far passare il pomeriggio dopo i compiti. credo che l'ultimo anno che ricordo veramente felice sia quello della quarta elementare. ci siamo trasferiti in casa nuova, ora una casa abitata da fantasmi di un passato per niente piacevole, e nacque mio fratello, percui sì, io avevo 10 anni e facevo la quarta elementare. mi ricordo di pomeriggi assolati e questo odore di nuovo ovunque. erano vivi anche i nonni (ancora per poco) e i miei genitori erano ancora insieme. mia sorella era già seria nei suoi 11 anni e mio fratello il giocattolino da spupazzarsi appena possibile. e poi di colpo (di colpo un corno!)  qui. in un pomeriggio grigio, circondata da scrivanie vuote e con il cuore e gli occhi gonfi. certe volte sembra che non ci sia nessun buon motivo per fare neanche un sorriso. e no. non mi piango addosso. piango e basta, quando posso. e anche quando non posso.
dico solo che la vita che vivo non avrei mai potuto immaginarmela a 10 anni. che tutta quella luce che filtrava in quel salotto e che ho sempre sentito scaldarmi dentro, quasi non riesco a ricordarla. devo sforzarmi. e ne ho vissute di cose belle. tante, tantissime. non dico assolutamente il contrario. è che sto cattivo tempo non ci voleva. tutto qui. mi sento quasi costretta a star così: in sintonia con le condizioni climatiche.

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you win I lose

05/03/2008 17:46

di sabe
no. non sto bene e per questo non scrivo. perchè piuttosto che lamentarmi taccio.
è andato tutto a farsi fottere. e non ci sono parole. non ci sono motivi, o non sufficienti: è così e basta.

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di sabe
mi è stato chiesto di postare.
una domenica passata tra il letto e il divano non può che produrre simili post.
peggio per voi.

 

vado a suicidarmi e torno.
(la scelta alternativa era questa)

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di sabe
I progetti sono una cosa inutile che ti fa solo perdere tempo che potresti impiegare per fare altro.
Imparare a piegare la carta per fare simpatici animaletti (bleah!) da mettere sulla scrivania, frequentare un corso di taglio e cucito con specializzazione negli orli dei jeans (fa SEMPRE comodo), pulire le pareti di casa dalle ragnatele accumulate negli anni (necessario!! se poi arrivano ospiti che figura ci fai??), contare le macchine che passano a 2  a 2 (giuro che l'ho fatto per anni) ricominciando ogni 20! salire i gradini con il piede destro e scendrli rigorosamente con il sinistro...... insomma: varie attività che possono tranquillamente riempire la giornata senza la necessità di programmare nulla che poi verrà fatto sfumare, senza nemmeno troppo tatto, dal primo venuto!

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saudade

12/02/2008 22:26

di sabe
tornata. da dove? mmah, in realtà da nessuna parte nello specifico e allo stesso tempo, da molto-molto lontano!
la mia parte riflessiva e nostalgica mi aveva momentaneamente lasciata, per tornare all'improvviso durante una telefonata serale.
"è  che niente è cambiato anche se tutto è diverso."
è inutile far finta di non pensare alle cose, illudersi che la realtà sia solo quella che quotidianamente vedi con i tuoi occhi e senti con le tue orecchie.
la distanza è sufficientemente grande per impedirmi di sapere come siano determinate cose, eppure basta una sera un pò fiacca, la penombra in una stanza e una voce dall'altra parte della cornetta (chi chiama ancora cornetta il ricevitore del telefono.. CELLULARE poi!) per far andare in frantumi la corazza di apparenza e tranquillità manifesta che si era venuta a creare , anche un pò, a tua stessa insaputa.
mi domando quante volte ho pensato di aver raggiunto il limite di sopportazione in questi 26 anni, e quante volte la vita stessa mi ha prontamente smentita! sono sempre andata oltre!
le cose non sono più le stesse. le voci si fanno stanche e i toni si abbassano. il tempo delle urla e della rabbia pare lasci solo strascichi di quello che è stato: lontani echi che vanno a perdersi. e ancora non capisco il mio ruolo all'interno di questo sceneggiato! che poi a me nemmeno piace recitare, anzi! sono inadatta ad esibirmi sapendo di dover affrontare gli sguardi del pubblico. forse per questo mi sento l'attore da panchina, quello che entra in scena quando l'attore vero deve essere sostituito per improvvisa indisposizione! e per  questo mi sento sempre sul limite di quel tendone rosso (rosso per chi guarda: dal mio lato è sempre NERO!) sono lì e aspetto che da un momento all'altro qualcuno mi dia uno spintone e midica: vai tocca a te! è il tuo momento!! e puntualmente non tocca mai a me. e aspetto. che casino. ho fatto un sano mix di pensieri nonsense! è che il mio ruolo è quello che ho scelto io, me ne assumo le responsabilità! ma forse potrei improvvisare ed entrare a recitare un monologo, o solo mettere alla prova le capacità di improvvisazione dei miei compagni di palcoscenico!! sai che ridere?? e mentre sono lì che cerco di decidermi qualcuno mi ha preceduto: di un soffio, di un attimo: uno sbatter di ciglia, et voilà!
uff! io della vita non ci capisco niente. genitori, genitori-figli, rapporti sociali, rapporti umani, aMMore, amicizia, lavoro.. (lavoro? FANCULO!!!!!!)

[...] Vorrei morire a questa età
vorrei star fermo mentre il mondo va [...]

[doverosi aggiornamenti: ho un nuovo buco: e 3! mi dona. a mio modesto parere (!). praticamente NESSUNO si è accorto della novità e hanno tutti esordito dicendo: a ma non ce l'avevi già? oppure: forse ti starebbe bene un piercing più grande! (anche no! non sono mica una vacca da riempire con orecchini e gioielli vistosi e rumorosi!!)
andrea, alias andy flagman è tornato sul palco e per chi volesse sentirlo suonare live (e ne vale la pena!) al loonees il venerdì (apre le danZe), o al  bebop il lunedì allnightlong!
la motorella (parte seconda) a meno che non sia un caso di morte apparente, mi ha lasciata! pace all'anima (de li mortacci!) sua! AMEN
mi piace l'ultimo dei baustelle (ma va? eppure le citazioni erano così vaghe!)
sono curiosa di sentire la prossima barzelletta di berlusconi, dopo la richiesta di intervento dell' ONU in appoggio alla moratoria sull'aborto (questione imprtante, senza dubbio, ma.. STICAZZI: è necessaria l'onu? allora si fa una bella seduta spiritica e si contatta nostradamus per una consulenza velove veloce, poi si va a paperopoli a cercare Paperinik e, dato che siamo di strada, SuperPippo e le sue arachidi magiche! anche doctor house , però, potrebbe dire la sua, ora che ci penso!)
ultimo, ma non meno importante: qualcuno metta su youtube la puntata di quellicheilcalcio dove per ospite(i), e che ospite(i), c'era(no) Rocco!!! sono disposta a pagare caro! -sono come i tori quando vedono rosso, quando sento Rocco!- ]

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consigli

10/02/2008 18:48

di sabe
[...] io non voglio crescere
andate a farvi fottere [...]

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