autunno
04/11/2009 23:10
di sabe
è arrivato anche per me il momento di assaggiare l'autunno.
dovrei essere contenta, vivermi una tanto aspettata tranquillità, una certa stabilità emotiva, un periodo apparentemente normale e invece vivo giorni di solitudine.
non sono mai contenta forse, ma mentre lo dico mi fermo e sorrido: e di cosa dovrei essere contenta? con tutte le cose che non vanno altro che post! un'enciclopedia scriverei stasera.
nel forno le castagne si stanno schiudendo piano piano: le guardo, ne sento l'odore e se chiudo gli occhi penso a che festa era, solo 2 anni fa, un momento del genere. mando un messaggio: magari nel frattempo mi calmo.
e in un attimo singhiozzo di gusto perchè mi rendo conto di aver sbagliato tutto. tutto.
che fallimento. in ogni senso, direzione, verso, campo.
vorrei essere altrove, in un altro momento della mia vita.
vorrei essere in un'altra vita e non nella mia.
vorrei essere l'uccello che accarezzerai / e dalle tue mani non volerei mai / vorrei esser la tomba quando morirai / e dove abiterai / il cielo sotto il quale dormirai / così non ci lasceremo mai / neanche se muoio e lo sai.
di sabe
difficile credere a chi costantemente contrappone alle proprie parole, azioni di segno opposto.
e cosi vorresti partire per un viaggio che non inizia, per un viaggio che è già finito, per un viaggio che è già iniziato e non sai in che punto buttartici in mezzo.
alle volte sembra troppo tardi per tutto, alle volte sembra troppo tardi per darsi una possibilità, per darla a chi da sempre amiamo. e ci butto dentro la famiglia, gli amori passati, le persone (e non solo) che per-non-so-quale-motivo alla fine ho perso per strada.
perdere scegliendo di perdere o lasciare andare fermandosi a guardare cosa accadrà.
e intanto ti ritrovi ad essere triste, come se il tuo girare e girare ti abbia riportato al punto di partenza non avendo risolto niente. è tutto lì: esattamente come l'avevi lasciato. come l'avevo vigliaccamente lasciato.
gocce di pioggia su di me
16/09/2009 22:13
di sabe
alle volte i pensieri tornano grigi e poi una pioggia fitta che non ti vedi nemmeno più le scarpe, ti pulisce la mente e rivedi tutto chiaro, limpido, sereno proprio come non succedeva da tempo.
gerbere, rose, piante carnivore a far da cornice a questi pensieri. un'immagine bellissima, oltre che un prezioso riparo nel mezzo del disastro.
non sempre le giornate grigie sfumano al nero... ma nemmeno impallidiscono. si colorano a sprazzi e ti lasciano domandare a te stessa il perchè di un milione di cose per le quali, sai già, non troverai mai risposta.
vorrei avere una tavolozza come un vero e proprio pittore: scegliere la tinta per il mio domani ed essere sicura di avere sempre in tasca un tubetto di scorta.
l'autunno sta arrivando, spero non nei miei pensieri e sul mio umore. ho un pò paura. un pò tanta.
di sabe
QUESTO NON E' QUELLO CHE VORREI,
PER ME!
(dolce) attesa
27/07/2009 11:22
di sabe
ho la sindrome da stanchezza pre-feriale. sono quasi al limite e mancano ancora 2 settimane: 2 settimane che non ho voglia di affrontare affatto, che vorrei passassero veloci per tanti motivi, che mi portassero dritta dritta al momento in cui preparo il mio bagaglio!
inevitabile fare il confronto con lo scorso anno, inevitabile aver paura di mettere piede fuori da Firenze senza aspettarsi brutte notizie. il periodo è strano, ma forse non tanto diverso da un anno fa e la speranza, segreta speranza, è che una volta tanto sia una bella sorpresa quella che ti aspetta!
sono fondamentalmente agitata: me ne accorgo da piccole cose.. ho la testa altrove, ma non so mai dove! mi riempio il futuro prossimo confermando a tutti ospitalità e sperando che questo mi lasci poco tempo per pensare, ma allo stesso tempo ho paura di rimanere intrappolata negli impegni altrui.
non so
alle volte penso che mi sarebbe piaciuta la thailandia: anzi, lo so che mi sarebbe piaciuta.
poi penso che il mio attaccamento alle cose, la mia incapacità di lasciarle andare, la mia paura di ciò che potrebbe essere sia il freno più grande che mi impedisce di vivere questo presente in tutta serenità. di contro penso alle situazioni che, nonostante io non voglia, mi vengono precluse: registi intransigenti che ti mettono un copione in mano, ti indicano il set ben definito da nastri rossi e bianchi.. è come essere in cattività: esprimersi al meglio, dopo un pò, diventa assolutamente impensabile.
mondi possibili e mondi impossibili.
intanto sono tornata dal meccanico-di-via-scipioneammirato che, udite udite, invece del solito grugno, m'ha regalato un sorriso, che di lunedì mattina di fine luglio, non è affatto poco!!.. e poi il telefono squilla: e tra un amico in panico e un fratello in fibrillazione, arrivano quelle notizie che in fin dei conti non ti cambiano niente, ma vincere una scommessa fa sempre piacere e il potersi concentrare sull'azzurro piuttosto che sul rosa, nel tempo in cui hellokitty regna sovrana, è veramente manna!
intanto aspetto. mi prendo qualche giorno di pausa da me stessa e da tutto il resto: l'ho deciso ora, esattamente ora mentre sto scrivendo!
sabe va in stanby e se ne sta da se.
ho bisogno di una vacanza dai pensieri, dalle aspettative altrui, dalle mie stesse aspettative, dagli aperitivi e dal traffico, dagli umori e dai rumori.
per qualche giorno: ci sono solo io. vediamo se riesco a farlo davvero..........
di sabe
semmai l'avessi fatto, avrei immaginato diversa questa mia età.
una promessa disattesa, un delusione imprevista, una partita persa a tavolino. eppure credo in me: conosco il mio potenziale... so che valgo e anche tanto. e forse proprio questo è frustrante, perchè proprio questo conta: l'idea che io stessa ho di me.
un braccialetto nuovo, l'idea che qualcuno abbia scelto un oggetto per me: abbia pensato di strapparmi un sorriso....... bel pensiero: ma quanto dura il sorriso che si fa strada sul mio viso? lo vorrei più a lungo di un pomeriggio, di una notte, di un giorno.......
pensieri lontani che dal passato recente riemergono e mi tagliano il viso proprio quando non me lo aspetto. e l'umore cambia repentino. abituarsi è impossibile.
bisogni e volontà.
un pò di me che non so spiegare.
un pò di me che sta urlando: forte, ma forte, ma forte...... urlo sott'acqua. urlo in silenzio.
di sabe
Oh yes I'm stressed,
I'm sorry I digressed!
autumn in florence
10/06/2009 18:08
di sabe
sottofondo malinconico: da spiaggia ventosa e mare increspato e cielo grigio che promette di piovere e sabbia che vola e si infila tra i capelli e ti entra in un occhio così da permetterti di lacrimare avendo un ottima scusa per farlo.
non mi sento peggio o meglio. forse nemmeno diversa.
mi devo fermare ogni tanto, come un vecchino che per strada riprende fiato appoggiandosi ad un muro e guardandosi attorno..
mi fermo per cercare di sentire. sentire me: cosa provo, cosa voglio. eppure mi pare di non sentire, poi, molto. un profondo vuoto: scavato per bene, ma così per bene che non ha increspature o sporgenze a cui, di tanto in tanto, aggrapparsi. liscio: come se fosse smaltato.
vuoto di smalto.
ogni giorno lo stesso giorno, nell'attesa di partire.
e faccio cose che mi distraggono, mentre lo shuffle lavora impietoso. sento archi nella mia testa: suoni di una memoria ormai persa e fatico a decifrare pensieri immaginati dal vissuto reale.
vorrei riavvolgere tutto: una matita nel foro di una musicassetta! gira rigira gira rigira: rivedere luoghi, persone, sentire profumi, ritrovarmi in un abbraccio. non avere la sensazione del tempo perduto, del tempo andato, del tempo che sulla mia faccia è passato male, violentemente, prepotente!
e se fossi in una bolla?scoppiarla e atterrare lontano, dove è più morbido, dove c'è sempre il sole e le nuvole sanno di panna! dove i cani fanno bEu e la sera ti addormenti sereno!
(programmi per la serata!)
di sabe
mi sono persa, non c'è niente da fare. c'è stato un attimo, preciso e definito, nella mia vita in cui è successo qualcosa.
bisogni e scelte. oggi un amico mi ha fatto un gran bel discorso: scorrevole e coerente.
se ti affidi ai bisogni, agisci in nome di istinti ed emozioni e sentimenti vari che in quel momento ti animano allora sei un tipo di persona è reattiva, nel senso che reagisci a delle sollecitazioni esterne. mentre, se ti affidi alle scelte, riesci a far dialogare i bisogni con un progetto più ampio: questo fa di te una persona con un certo grado di equilibrio. non è difficile intuire cosa sia io. non ho un progetto, non ho un fine o una meta, non ho un disegno, non ho un'idea: ho cambiato direzione più e più volte, a seconda di cosa più o meno influiva nella mia vita. che schifo.
ho perso tempo. tanto tempo. ho perso occasioni, perso momenti, sacrificato giornate, settimane, mesi sballottata inutilmente e ora cosa resta?
NIENTE.
non si deve per forza sbagliare per imparare. (infatti io non credo di aver imparato molto.)
non si deve per forza arrivare al nocciolo delle cose: volerle capire, approfondire, sviscerare!
non c'è sempre un perchè o una spiegazione.
ho sempre pensato che la sofferenza fosse sinonimo (in qualche misura) di profondità d'animo. invece no!
trallaltro, fosse stato così io sarei un esempio di saggezza, bontà e tutte le qualità che esistono al mondo!.. e invece sono solo io.
si. sono triste. molto triste.
la vita è una ruota che gira? allora se gira, prima o poi torna nell'esatto punto di partenza: ed è lì che sono ora (ancora.) non mi sono mossa di un centimetro. ero a schiena a terra e faccia al cielo. a terra. e lì son rimasta. la sofferenza non mi ha fatto migliorare (spero nemmeno il contrario), non mi ha fatto crescere, non mi ha insegnato nulla. non mi sono mossa.
"ma sì ma sì lo so qual era il modo esatto per riavere tutto è solo che mi persi"
prova costume
21/05/2009 12:18
di sabe
Boh, sono un pò confusa. Forse è solo una questione ormonale ma mi sento parecchio giù.
E' che far tutto, anche la più piccola cosa, richiede l'impiego di enormi sforzi per affrontare i piccoli e grandi imprevisti che, stranamente, sbucano da ogni dove. Arrivare a fine giornata con il sorriso è praticamente impossibile.
Fatica.
Pensieri.
Opere & azioni.
Non voler essere la protagonista della mia stessa vita: questo è il desiderio che mi piacerebbe esprimere se mi venisse chiesto di farlo.
Arriva l'estate. Aspettiamo.





Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@