De.licio.us Dada
Categorie pensieri

di sabe
difficile credere a chi costantemente contrappone alle proprie parole, azioni di segno opposto.
e cosi vorresti partire per un viaggio che non inizia, per un viaggio che è già finito, per un viaggio che è già iniziato e non sai in che punto buttartici in mezzo.
alle volte sembra troppo tardi per tutto, alle volte sembra troppo tardi per darsi una possibilità, per darla a chi da sempre amiamo. e ci butto dentro la famiglia, gli amori passati, le persone (e non solo) che per-non-so-quale-motivo alla fine ho perso per strada.
perdere scegliendo di perdere o lasciare andare  fermandosi a guardare cosa accadrà.
e intanto ti ritrovi ad essere triste, come se il tuo girare e girare ti abbia riportato al punto di partenza non avendo risolto niente. è tutto lì: esattamente come l'avevi lasciato. come l'avevo vigliaccamente lasciato.

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di sabe
alle volte i pensieri tornano grigi e poi una pioggia fitta che non ti vedi nemmeno più le scarpe, ti pulisce la mente e rivedi tutto chiaro, limpido, sereno proprio come non succedeva da tempo.
gerbere, rose, piante carnivore a far da cornice a questi pensieri. un'immagine bellissima, oltre che un prezioso riparo nel mezzo del disastro.
non sempre le giornate grigie sfumano al nero... ma nemmeno impallidiscono. si colorano a sprazzi e ti lasciano domandare a te stessa il perchè di un milione di cose per le quali, sai già, non troverai mai risposta.
vorrei avere una tavolozza come un vero e proprio pittore: scegliere la tinta per il mio domani ed essere sicura di avere sempre in tasca un tubetto di scorta.

l'autunno sta arrivando, spero non nei miei pensieri e sul mio umore. ho un pò paura. un pò tanta.

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di sabe
Boh, sono un pò confusa. Forse è solo una questione ormonale ma mi sento parecchio giù.
E' che far tutto, anche la più piccola cosa, richiede l'impiego di enormi sforzi per affrontare i piccoli e grandi imprevisti che, stranamente, sbucano da ogni dove. Arrivare a fine giornata con il sorriso è praticamente impossibile.
Fatica.
Pensieri.
Opere & azioni.
Non voler essere la protagonista della mia stessa vita: questo è il desiderio che mi piacerebbe esprimere se mi venisse chiesto di farlo.

Arriva l'estate. Aspettiamo.

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Tag: sabe,vita

di sabe
Ho scelto di cambiare ancora: per troppo tempo sono rimasta in una situazione di infelicità che non ha fatto che aggravarsi giorno dopo giorno e l'ho capito solo quando ho detto BASTA!
Decidi di ricominciare: trovi (non sai dove!) la forza di riorganizzarti le cose e fai incastri degni di un bravo giocatore di tetris, e ti stupisci che tutto stia andando perfettamente come nei tuoi piani ideali, chiedendoti realisticamente dove sia la sfiga, l'imprevisto temendo che compaia e che sia devastante... E poi eccolo lì.. Non determinante e dilagante: solo una catena di eventi, piccoli e fastidiosi che cominciano a minacciare di far crollare tutto...
Nervi saldi, è quello che mi serve.. Però che fatica. Che fatica anche solo pensare che qualsiasi cosa tu faccia, devi sudartela, devi soffrirla e quando sarà compiuta magari sarai pure troppo esausta per apprezzarla davvero.
La mia certezza, ora come ora, è l'esistenza dell'incertezza come condizione permanente della mia vita.
In più perdo pezzi per strada. Pezzi importanti, ingranaggi fondamentali e ho paura di pensare che possa essere per sempre.
Nervi saldi, dunque. E valigia sempre pronta. (Fatica.)

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di sabe
Camera. La mia. Un letto, una scrivania, un divano, un pò di mobilia (davvero poca), un tele accesa senza volume. Sottofondo musicale di Billy Idol. Sera. Notte. Combattuta sul se andare subito a letto o aspettare che Morfeo mi rapisca, o mi dia una botta in testa, ben assestata e definitiva!!
Aspetto. Qualcosa deve pur accadere.
Mi fanno male le gambe, un misto tra stanchezza e sintomi influenzali.
E' un pò che sono davanti a questa schermata e invece di scrivere mi perdo in pensieri che mi portano lontano da quello che poteva essere questo post. Non va bene così.
Ieri ho riletto alcune cose scritte tempo fa: sembravo decisamente più allegra o comunque meno pensierosa di oggi. Non che lo fossi per davvero, ne dubito: non credo di esserlo mai stata in vita mia.
E' che c'è una cosa che mi turba. Una convinzione in cui credevo fortemente, ieri, mentre parlavo con mia sorella, è miseramente crollata.
Io non basto a me stessa. Pur essendo la persona più autosufficiente che conosca, pur essendo  pratica e risoluta, pur essendo autonoma e indipendente io non mi basto. Non riesco a trovarmi in questa solitudine che mi sto costruendo, eppure sta diventando una droga. Mi nutro di questa malinconia e comincio ad indossarla anche in situazioni in cui prima avrei sfoggiato i miei 32 denti senza nemmen troppa difficoltà. Stanca di fingere. Stanca delle menzogne. Stanca di combatere contro i mulini a vento. Stanca di me stessa e di lamentarmi come una vecchina sull'autobus. Stanca dell' Estate e di dover aspettare tanto, troppo, per il prossimo Autunno. Stanca di non aver storielle pseudo divertenti da raccontare o, semplicemtne, stanca di non aver voglia di farlo. Stanca di aspettare autobus sempre in ritardo e di dover combattere per una porzione di spazio sempre, purtroppo, troppo piccola e per la quale devi sudare e patire. Stanca di essere stanca.
Vorrei prendere un aereo e andare. Non l'ho mai fatto. Dovrei decidermi. Vorrei non essere sola però. Vorrei che mi fossero scattate  foto in cui sorrido e che la gente, pensando a me, lo facesse con orgoglio. Stanca perchè le amicizie possono finire, ma prima deve essere davvero tutto chiaro.
Ho voglia di rispondere "BENE" quando mi viene chiesto come stia.
E dipende da me, lo so.
Faccio parte anch'io della schiera di amici depressi, con tendenze al suicidio che frequenti, Lù? O è solo colpa di Amelie? Ascoltare la colonna sonora mi ha sempre incupito molto.
E' sufficiente cambiare musica?

Forse perchè ho visto troppi telefilm e poi pretendo che la mia vita sia così

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Tag: sabe,saudade,soundtrack,vita,stanchezza

di sabe
Sarò breve: stare qui davanti ad una pagina bianca mi fa venire l'ansia da prestazione e in questo periodo non credo di riuscire a sopportare uno stress simile!
Venerdì sera. Casa: cena, doccia e divano. Questo il programma.
La casa è vuota. Fa quasi paura per quanto è irreale questo silenzio. Ogni tanto si sente qualche sirena e c'è quel cane che ulula e fa sembrare tutto ancor più inverosimile. Poster alle pareti a guardarmi. Mi giudicheranno? La tele accesa senza volume. Non ho voglia di sentirla parlare ma mi fa troppa tristezza spegnerla. Musica neanche a parlarne! Quella mi farebbe cadere nello sconforto totale. Fedor (da leggersi fìodor!!) mi è saltato addosso mentre mi sedevo davanti al pc: al secondo balzo era sul tavolo: non lo aveva mai fatto, almeno non in presenza di spettatori! Allora non era pura fantascienza quando lo si immaginava da solo in casa ad accendersi la tv, una sigaretta, zampe sul tavolino e relax! Bella vita (da cani!)..
Silenzio. Gli oggetti che mi circondano mi costringono a pensare. Violentano il mio cervello atrofizzato e il mio cuore ammaccato. Colpetti piccoli e ben assestati. La vita che scorre fa paura quando in un venerdì sera ti ritrovi a voler essere l'unica persona con cui voler stare e la prima da cui vuoi scappare. Momenti di debolezza. Sembrano lunghi ed estenuanti. E non importa se durante il giorno hai riso e scherzato: ora sei lontana da tutto e da tutti e ciò che vuoi è sprofondare in un pianto liberatorio, che ti aiuti a buttar fuori quello che ti impedisce  -quasi- di respirare!
Però impari. Consolazione. Impari che 4 carciofi sono troppi per una persona. Ma non è poi un grande insegnamento per una che non ha mai avuto uno spiccato senso della misura.

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Tag: sabe,tristezza,vita,venerdi,soundtrack

di sabe
E' un pò che non scrivo. Le cose da dire non mancano, è la voglia che scarseggia. Ci sono cose che si devono tenere per se, che a dirle in un blog perdono di importanza, diventano chiacchere per il parrucchiere. Non ho voglia di far chiacchere. Soprattutto stamattina. Sarà che ho mal di gola e e la cosa mi irrita e allo stesso tempo mi butta giù. Mi spiace per quelli che leggono e si rendono conto che anche questo non è un post allegro, ma la vita non è come nelle pubblicità del mulino bianco. La vita è sacrificio, a volte dolore anche se non mancano le cose belle. E anche nella mia vita non sono mancate, non mancano e non mancheranno.
Il periodo è strano. Sicuramente di transizione. Verso cosa, sinceramente non lo so e non so nemmeno se vorrei avere una piccola anticipazione sul futuro.. vedere una specie trailer della mia vita mangiando popcorn e bevendo coca. Metti che non mi piace, poi che faccio? Faccio riscrivere la sceneggiatura?.. Propongo soluzioni alternative? Faccio resuscitare qualche parente come nella migliore tradizione di Beautifull? E Sabe chi la interpreta? Sarei proprio curiosa!
Mi pare che stia cambiando davvero tutto attorno e me. Tutto. A volte eccita, a volte spaventa. Spesso confonde.
Mi pare di essere una specie di super eroe che ha appena scoperto i suoi poteri: il mio è la capacità di sentire -amplificato- attraverso tutti i miei sensi (anche il 6°) ciò che mi accade. E sento odori: buoni o cattivi! Vedo colori accecanti e matti (matto: ovvero senza variazioni cromatiche al proprio interno, opaco), la musica in cuffia o è sparata o spenta,
avverto gioia e dolore a picchi estremi! La via di mezzo pare non esistere. Le sfumature, idem. Oscillo come un pendolo tra momenti di estrema gioia ed estremo dolore, non so dove l'abbia letta (e non sono certa che fosse esatatmente così!): non lo ricordo. Fa parte della mia adolescenza, se non erro: magari è Wilde che torna alla memoria. Sto proprio diventando vecchia se faccio citazioni di cui non ricordo la fonte.

Nel frattempo ho visto un paio di concerti ma soprattutto Ascanio Celestini a teatro! Ho un autografo con dedica sul suo CD ("Cavolo,addirittura il CD?") e volevo condividere l'unica traccia non politicizzata (per rispetto alla par condicio, se no poi mi toccava postare una canzone di Apicella e non mi pare proprio il caso!) Lo spettacolo, se vi interessa, è stato b e l l i s s i m o !!!! Pur conoscendo la storia (avevo letto il libro, da poco -tra la'ltro- il che vuol dire che non ero risucita a scordare nulla, anzi!) sono rimasta incollata alla poltroncina e non ho avvertito il classico dolore al fondo schiena (dolorettidanoiachestaperarrivare) anzi! Ci sarei rimasta altre 3 ore a sedere e sentirlo parlare! Lui è molto carino: basso e timido e il pizzetto a capretta in versione live fa un certo effetto!! E il lungo applauso (credo sia rientrato per 4/5 volte!) se l'è ampiamento meritato! Sorvolo sul post spettacolo: degustazione di chianti offerta dal consorzio gallo nero!! stare 30 minuti con un bicchiere di vino in mano (senza portarlo alla bocca!) a sentir parlare un ubriacone in smoking e papillon potrebbe diventare un'esperienza ricreativa da ripetere ancora!

 




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di sabe
in giorni come questo penso che mi piacerebbe tanto tornare a quando vivevamo tutti sotto lo stesso tetto. a quando i problemi erano come far passare il pomeriggio dopo i compiti. credo che l'ultimo anno che ricordo veramente felice sia quello della quarta elementare. ci siamo trasferiti in casa nuova, ora una casa abitata da fantasmi di un passato per niente piacevole, e nacque mio fratello, percui sì, io avevo 10 anni e facevo la quarta elementare. mi ricordo di pomeriggi assolati e questo odore di nuovo ovunque. erano vivi anche i nonni (ancora per poco) e i miei genitori erano ancora insieme. mia sorella era già seria nei suoi 11 anni e mio fratello il giocattolino da spupazzarsi appena possibile. e poi di colpo (di colpo un corno!)  qui. in un pomeriggio grigio, circondata da scrivanie vuote e con il cuore e gli occhi gonfi. certe volte sembra che non ci sia nessun buon motivo per fare neanche un sorriso. e no. non mi piango addosso. piango e basta, quando posso. e anche quando non posso.
dico solo che la vita che vivo non avrei mai potuto immaginarmela a 10 anni. che tutta quella luce che filtrava in quel salotto e che ho sempre sentito scaldarmi dentro, quasi non riesco a ricordarla. devo sforzarmi. e ne ho vissute di cose belle. tante, tantissime. non dico assolutamente il contrario. è che sto cattivo tempo non ci voleva. tutto qui. mi sento quasi costretta a star così: in sintonia con le condizioni climatiche.

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Tag: sabe,vita,tristezza

di sabe
e così l'ho fatto. mi sono schierata senza nemmeno rendermene conto, nella prima disputa tra i miei separati genitori. un attimo prima ero al telefono con la mia (ritrovata)* madre, un attimo dopo sostenevo a gran voce, come in un comizio in cui ambo le parti si danno ragione (quindi perchè scaldarsi???), le sue tesi a discapito di quelle del mio (momentaneamente assente)* padre.
*[spiego per chiarezza: nell'ultimo periodo i due contendenti si sono fatti sentire come la pipì di una gallina (ovvero per un cazzo!) dopo una brillante strategia che consisteva nel non farsi viva fino ad una loro contromossa, la (ritrovata) madre ha ripreso a telefonarmi con una certa regolarità: 3 telefonate in 3 giorni di seguito che nemmeno il primo anno di università! (lo so lo so: i miei genitori non hanno mezze misure!) il (momentaneamente assente) padre lo stanno ancora cercando su chi l'ha visto, e dati i risultati delle ricerche della povera Angela Celentano e della più recente Denis Pipitone, temo di potermi definire orfana di padre (niente fiori, solo opere di bene sul mio C/C) Amen!]
..viste le premesse della serata, ho pensato di distrarmi e fare quel test sulla personalità che ho trovato da qualche parte, ma proprio non riesco a ricordare dove: forse non era importante e la mia mente l'ha rimosso (...) ed è venuto fuori che sono, nell'ordine: Pacifica, Discreta e Non aggressiva.
Sono la prima ad esserne stupita, giuro. E' che lo sono si, ma una volta su un milione! Forse il test avrebbe dovuto chiamarsi: test sulla personalità dei tuoi sogni!.. Anche se poi a leggere il profilo per esteso... Riporto di seguito per dovere di cronoca :
Sai prendere la vita con leggerezza, ma con molta discrezione. Non ti e’ difficile avviare nuove relazioni, tuttavia sai mantenere uno stretto riserbo sulla tua vita privata e conservi un forte spirito di indipendenza. Ami l’idea di abbandonare tutto di tanto in tanto e di ritirarti con te stesso per contemplare l’esistenza, e trarre dalla vita gioia e benessere. Hai bisogno di spazio, per poterti rifugiare in luoghi segreti e lontani, ma non sei un solitario. Sei in pace con te stesso e con il mondo e apprezzi la vita, e tutto cio’ che il mondo ha da offrire.
Devo dire che io non prendo con leggerezza nemmeno la spesa all'esselunga al Venerdì pomeriggio, ma una cosa è proprio vera: riesco ad avere rapporti sociali  meglio di San francesco: che se lui parlava con gli animali, io mi sono spinta fino alle pietre e il muschio che gli si forma nelle zone d'ombra! Sono indipendente, si, e forse alle volte si rivela più un male che il suo contrario, perchè quando arrivi ad essere sufficiente a te stessa, di conseguenza riescia fare a meno degli altri come presenza forte e costante nella tua vita..
La cosa che mi perplime maggiormente è *Sei in pace con te stesso e con il mondo e apprezzi la vita, e tutto cio’ che il mondo ha da offrire.* ..E' che io pace non so neanche cosa voglia dire! Non mi va mai bene nulla: di me, di quel che faccio, di quel che mi circonda, della gente, della famiglia (giustamente!!) del lavoro.. e potrei continuare con l'elenco! Sono in uno stato di ansia permanente. Insoddisfatta, annoiata, disturbata, perplessa e più passa il tempo e più l'ansia cresce e mi impedisce di vivedere le cosidette gioie che il mondo ha da offrire! Ma quali gioie? Il massimo a cui aspiro a fine giornata, oggi come oggi,  è che il conto del meccanico non sia salato, che il piede prenda confidenza con la nuova scarpa (dannato piede sinistro e dannata asimmetria!) e che i piatti nel lavabo siano magicamente svaniti!
E se tutto questo non avviene: pace.. Azz.. allora è questa la pace a cui il test si riferiva???

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Tag: cinismo,famiglia,sabe,test,vita

di sabe
eccomi. a cercare di riprendere fiato dopo un venerdì-a-venerdì stancantissimo ma molto bello comunque. non una sera in casa. fuori per tanti buoni motivi, a respirare l'aria gelida di firenze e a parlare una lingua che richiede concentrazione per evitare sfondoni esagerati!! fuori perchè ogni tanto fa bene, perchè l'uomo è un animale sociale e vive di contatti interpersonali tutto il tempo della durata della sua esistenza. e finalmente arrivò il 7° giorno, quello in cui anche il principale s'è riposato........ ma io no! è arrivata mia sorella con in valigia un'amica e tanta voglia di fare. se ne esco viva mi dovranno studiare!
e comunque mi sento un pò malinconica ora, per una serie di motivi: credo di avere la saudade!!!! è che sono triste per la gente che passa nella mia vita e alla quale io mi affeziono, ma sono oltresì triste per la gente che è nella mia vita e compie passaggi incomprensibili.

anche questa settimana la chiudiamo con la colonna sonora del momento:



(unkle - unreal)

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