di sabe
mi sono persa, non c'è niente da fare. c'è stato un attimo, preciso e definito, nella mia vita in cui è successo qualcosa.
bisogni e scelte. oggi un amico mi ha fatto un gran bel discorso: scorrevole e coerente.
se ti affidi ai bisogni, agisci in nome di istinti ed emozioni e sentimenti vari che in quel momento ti animano allora sei un tipo di persona è reattiva, nel senso che reagisci a delle sollecitazioni esterne. mentre, se ti affidi alle scelte, riesci a far dialogare i bisogni con un progetto più ampio: questo fa di te una persona con un certo grado di equilibrio. non è difficile intuire cosa sia io. non ho un progetto, non ho un fine o una meta, non ho un disegno, non ho un'idea: ho cambiato direzione più e più volte, a seconda di cosa più o meno influiva nella mia vita. che schifo.
ho perso tempo. tanto tempo. ho perso occasioni, perso momenti, sacrificato giornate, settimane, mesi sballottata inutilmente e ora cosa resta?
NIENTE.
non si deve per forza sbagliare per imparare. (infatti io non credo di aver imparato molto.)
non si deve per forza arrivare al nocciolo delle cose: volerle capire, approfondire, sviscerare!
non c'è sempre un perchè o una spiegazione.
ho sempre pensato che la sofferenza fosse sinonimo (in qualche misura) di profondità d'animo. invece no!
trallaltro, fosse stato così io sarei un esempio di saggezza, bontà e tutte le qualità che esistono al mondo!.. e invece sono solo io.
si. sono triste. molto triste.
la vita è una ruota che gira? allora se gira, prima o poi torna nell'esatto punto di partenza: ed è lì che sono ora (ancora.) non mi sono mossa di un centimetro. ero a schiena a terra e faccia al cielo. a terra. e lì son rimasta. la sofferenza non mi ha fatto migliorare (spero nemmeno il contrario), non mi ha fatto crescere, non mi ha insegnato nulla. non mi sono mossa.
"ma sì ma sì lo so qual era il modo esatto per riavere tutto è solo che mi persi"
di sabe
Domenica pomeriggio. La prima domenica di Agosto.
Non è qui che dovrei essere.
Chiudo gli occhi: mi sembra di sentire il vento che porta con se l'aria calda tipica di quest'ora (sono le 15: 18) e mi pare di essere sdraiata sotti i pini della casa al mare. Poi li apro e vedo le pale del ventilatore che girano e girano e girano, e ipnoticamente mi riportano alla realtà.
La domenica pomeriggio d'estate c'è sempre un film di jerry calà in tv: uno di quelli in cui lui è il capovillaggio che come unico scopo ha quello di non farsi beccare dal marito dell'adultera che si spupazza.. Nemmeno questo pare come ogni anno: jerry calà c'è, ma fa il muto in un film con lino banfi.
Estate strana, devo proprio ammetterlo.
Oscillo tra una sorta di calma e lo sconforto, la rassegnazione.
Scatole: c'è da procurarsi le scatole.
E non è solo la pigrizia o il caldo che mi impedisce di farlo.
Rinchiudere una vita in una scatola e riporla via. C'è uno scotch abbastanza resistente da tener tutto lì dentro?
E poi ci sono 2 case. 2 pranzi. 2 cene. 2 saluti all'arrivo e 2 alla partenza.
Ora che sono sola è tutto doppio. Doppie lacrime e doppia sofferenza? Un bel pacchetto ALLINCLUSIVE: comprese le aspirine per il mal di testa postumo.
"Doppio mal di testa? Ma no , grazie: va bene anche UNO ma mooolto forte!"
Per paura di fare, NON faccio. E' logico.
"Vuoi venire qui? Facciamo un bagno in piscina!" " Ma noo, grazie! Ho chiamato Apatia a farmi compagnia e credo che starò qui fino a sera, ormai!"
Faccio bolle di sapone e ci infilo dentro i miei pensieri.
Volano, per un pò. Poi le scoppio: le inseguo e distruggo ciò che contengono. Oppure esplodono in volo, senza alcun tipo di preavviso e mi bagnano la faccia e io resto lì, a naso all'insù con i sapone che mi sporca il viso.
Un last minute, un low cost, la grecia e gli aerei. Programmare. Divertirsi. "Ciaaao come stai? Ma sei sola??" Domande. Poche risposte. "Ho saputo che i tuoi..." " Hai preso la patente?!" "Non ti sei ancora laureata?"
Allora squisio! SQUISIO CAZZO!!!
di sabe
Mi sono distratta: a volte, capita. Costa cara questa distrazione. Costa il mestessa che non so che fine abbia fatto. Parole, immagini, sogni che si infrangono ormai a ripetizione. Vite crollate, demolite, ricostruite (o per lo meno ci si prova) per poi scoprire che qualcuno alle tue spalle picconava le fondamenta e ora, crolla tutto di nuovo.
Non scrivo più tanto. Il che non vuol dire che pensi di meno.
E' che ho un letto troppo grande che nemmeno tutte le parole e i pensieri di questo fine settimana possono riempirlo.
Ho lacrime. Ne ho ancora tante e non credevo possibile.
Ho la certezza di non essere felice che, per quanto tremendo sia, è una cosa da cui partire, quando deciderò di farlo.
Mi sento molto sola nonostante fisicamente non lo sia mai. E' che io mi sono persa. Mi sono abbandonata e non so nemmeno più da quanto sia così. Non mi sforzo nemmeno di ricordare: avrebbe un senso? Ha un senso come trovare il perchè delle cose e , mentre lo dico, sorrido amaramente perchè non ci credo poi più di tanto. Ci sono ragioni inaccettabili per cui le cose accadono: ci si può opporre?
Cadi e ti rialzi: sono poi cose così consequenziali?
Sono a terra e voglio restarci perchè sono stanca di rialzarmi e di cadere ancora. Ora basta. Se è così che devo stare mi godo questa merda di periodo e non mi ci oppongo neanche. Passerà quando sarà arrivato il momento.
[...] Ma sai che c'è
che se ognuno ha il suo piccolo razzo
io devo aver perso il contatto
e adesso perdonami se
mi è rimasta soltanto
la parte peggiore di me.
di sabe
mi è stato chiesto di postare.
una domenica passata tra il letto e il divano non può che produrre simili post.
peggio per voi.
vado a suicidarmi e torno.
(la scelta alternativa era questa)
di sabe
eccomi seriamente tornata per un resoconto dell'ultimo periodo.
sono sopravissuta alle feste natalizie: dico solo che per 4 weekend ho attraversato in su e in giù l'italia e poi di nuovo! sono sopravvissuta alla vista dei miei separatigenitori (non facendomi mancare lacrime e domande), sopravvissuta alla conoscenza del nuovo ragazzo di mia sorella (stavolta non dico che è simpatico perchè storia insegna che dirlo porta veramente male!!! non dirò niente su di lui: NIENTE! ma se volete info dettagliate contattatemi privatamente!), sopravvissuta alla cena di capodanno che, ricordo agli aderenti, deve essere smaltita poichè ho bisogno di sgomberare il frizer e congelarci qualunque cosa non sia prodotta da un maiale e/o simili!!.. insomma.. questo tempo è passato e gli eventi da raccontare sono tanti, davvero tanti, ma stasera non mi va di piagnucolare (era ora!!) per cui non vi voglio parlare del mio braccio sinistro incriccato causa nervoaccavallato che mi ha tolto il sonno e fatto anche piangere di dolore per diversi giorni e m'ha addirittura spinto a telefonare al mio medico curante! non vi parlerò del mio medico curante stordito come pochi che ha scordato di segnarmi nell'agenda dei suoi appuntamenti! non vi parlerò della scena madre di me che svengo in ufficio causa stress (poichè il mio medico ha il cervello a riposo le diagnosi me le faccio da me!) e del torrone formato GIGANTE che (fra le varie cose: acqua e zucchero, integratori, cioccolatini!) mi hanno somministrato per ripristinare il valore degli zuccheri nel mio sangue! non vi parlerò di come sono riuscita a perdere un treno essendo puntualissima in stazione a fissare il tabellone NON capendo che 6 era il binario, non il ritardo segnalato!!!!! non vi parlerò del bibitaro 'ngoppa a u tren' che alle 2 di notte m'attacca una pezza infinita con la scusa: io ti ho già vista da qualche parte!! si: sulle foto segnaletiche dei serial killer del treno bologna-taranto se non smammi prima di subito!!! non vi racconto di come sono riuscita a sopravvivere alla cena di Natale più triste del secolo (noi che in famiglia NON ne abbiamo MAI fatta una, abbiamo pensato bene di assecondare la folle idea di mia sorella e cominciare nell'anno sbagliato.. che volete: il tempismo non è nel nostro DNA!).. insomma non vi parlo di un cazzo!!!! buonanotte a tutti ci si vede la prossima volta che mio fratello si esibisce!!
..ma si dai, quasi quasi ve lo dico..
pare ci sia una nuova scrivania che aspetti la sottoscritta in quel di Barcellona, e che sarebbe pronta da metà febbraio all'incirca (il falegname è piuttosto indaffarato liggiù e dell'ikea io non mi fido!).. beh.. non cado dalle nuvole, ovviamente! è che ora mancano solo dettagli burocratici e (anche se la burocrazia in italia è affare piuttosto misterioso e per nulla semplice) mi permetto di parlarne!
non so come sto.. cioè: si tratta comunque di un periodo determinato nel tempo (quanto esattamente ancora non si capisce: la mia azienda si ispira alla CIA e queste informazioni non sono note nemmeno alla sottoscritta!).. un rientro approssimativo è fissato in estate.. Si.. ma estate di che anno?? e in che mese?? MMAH!
insomma sabe va a vedere un pò che si dice aldilà del mare: se le tapas sono meglio del nostro aperitivo, se chiedere una cerveza fa più figo di chiedere una birra! se i tori sono veri o se dentro ci sono fiorello e mikebongiorno! se il barca smolla ronaldinho al milan e visto che ci siamo, pure zambrotta!.. insomma le solite cose di routinne di quando uno va a vivere a barcellona.. o no?.. che poi: avere il poster di Dalì Escultor! in salotto sarà stato profetico, giusto?
facciamo che intanto comincio a prepararmi, ovviamente per prepararmi non intendo imparare lo spagnolo, troppo pigra! con prepararmi intendo fare festini d'arrivedOOOrci a nastro e brindare alla mia appena capita l'occasione! chi si vuole unire, cara KK, è il benvenuto!
(non che sia già nel BCNmood, ma questa chicca non me la faccio mancare prorpio ora!.. buon ascolto/visione!)
di sabe
Come Britney s’è fatta cogliere dalla depressione post-partum, a me verrà la depressione post-patentum.
E già: come butterò via i miei soldi d’ora in poi? (35 euri a ora per farsi scarrozzare in giro dalla sottoscritta: avrebbero dovuto pagarmi loro!) Tsé.. Diego e Mauro, i due d-istruttori di guida al mio servizio! Che poi sarebbe stato più facile si fossero chiamati Guido: nel mio immaginario era questo il nome ideale! E’ finita. E un po’ mi dispiace: come tutte le cose che inizi e vivi, più o meno intensamente, quando poi giunge il suo compimento ti lascia quella sensazione di “e adesso?..”..
Ora ho in mano una tesserina rosa che si confonderà con il badge del lavoro o con le varie tessere dei supermercati e che, a dire il vero, desiderava più mio padre che la sottoscritta!.. Che poi, come dice qualcuno, per far andare una macchina non ci vuol mica altro se non la benzina! (Condivido appieno dati gli anni di clandestinità a driblare posti di blocco e vigili che spuntavano come i funghi per le vie di Firenze!)
Salvo la legalità con cui posso aggirarmi ora per le vie di Firenze e non: cosa resta?
Una consolidatissima amicizia con i miei 6 compagni di sventura: 15 minuti di rapporto di cui mi rimarrà nel cuore la loro ingenua stupidità: i giovani di oggi sono proprio dementi o lo sembrano per darsi un tono?!! E se lo fanno di proposito, mi domando: a che prò? L’età media delle ragazze era 18, aimè: una era la ragazza uscita dagli anni 80 per la casualità con cui aveva abbinato i colori del suo vestiario; una era la ragazza con le braccia più luuunghe del mondo, stile bradipo; e l’ultima la nana più alta dell’universo.. si avete capito bene.. Nana più alta dell’universo perché le gambe e le braccia erano di un nano, ma il resto no e tutto sommato non era proprio small small.. non so: diciamo un Picasso venuto male!!! Che dire dei tre giovinotti? Due filippini e uno non ben identificato dell’Est europa famoso per la sua fama di incompetente alla guida peggio di un pistoiese (parole di Diego, d-istruttore in prima)
Mi resta questo: il profumo nauseante del dopobarba di Mauro sulle guance e il suo abbraccio da babbo una volta scesa dalla macchina, ed il rammarico per non poter vedere la faccia del mio papà quando gli dirò che ce l’ho fatta!.. E’ solo una patente, lo so: ma per lui son soddisfazioni! Eh eh
Devo aggiungere che il presaggio della perdita dell’anellino portafortuna un’ora prima dell’esame non era corretto: oppure qualcosa di tremendo deve ancora accadere in giornata?! O_o
Stiamo a vedere!……
di sabe

di sabe
finalmente un evento da poter definire fortunato e che si inserisce in una giornatina di quelle cominciate un pò con il piede sinistro. (oddio: mancano ancora diverse ore al termine di questa giornata, spero proprio di non essermela gufata da sola!!)..
Ho trovato lo shampoo dei miei sogni e senza seguire il consiglio di nessuno, amiche o spot che siano! Solo il mio dito che scorre tra file e file di shampii (plurale di shampoo) e il mio naso che sniffa sapientemente richiamando le sensazioni più varie: orrore (odori acido-fruttati tipo limone e pino), indifferenza (odori neutro-classici tipici dell'infanzia) piacere (odori delicati , fin troppo per resistere allo smog, il casco e lo stress!!!!!) Il mio nuovo shampoo ha una profumazione moooolto gradevole, effetto pulito (appena lavato) che dura 2 giorni pieni!! e una consistenza al tatto gradevolissima.. Sembra di massaggiarsi una testa fatta di velluto! :p
Non importa se qualcuno prova a demolire le mie teorie su questo shampo: vi avverto che potete dirmi anche che lo producono usando sperma di elefante che non tromba da una anno (data la consistenza potrebbe anche starci dentro!.. -non solleviamo questioni del tipo: "e te che ne sai dello sperma d'elefante che non troba da un anno?" appunto: dell'elefante non ne so un accidenti di nulla!! ho altri interessi..- )
Son soddisfazioni, cari miei: di sti tempi, poi! Questa scoperta mi fa soprassedere sul fatto che oggi in ufficio non c'era un bagno, dico UNO che funzionasse e per non morire causa esplosione della vescica dovevi andare negli uffici altrui con disinvoltura ed intrufolarti nel cesso sperando di passare inosservata (provateci a mimetizzarvi in un posto dalle pareti verde acido-elettrico, rosa-fucsia shocking, giallo-limone-stramega-acido!.....tanto per fare un esempio..).. potrei anche passar sopra al fatto che non è salutare decidere di entrare in un negozio di scarpe avendo una passione per le stesse ed affermando: tanto non compro niente , è solo per dare un'occhiata!, sentendo già un discreto movimento intestinale che vi fa ciaociao.
Risultato? un nuovo paio di stivali dal prezzo troppoconvenienteperlasciarlilì, che fino a 2 secondi prima di esser posati sulla cassa erano marroni (perchè se no il nero mi stanca) e che quando hai varcato le porte allarmate erano magicamente diventati NERI, e una fuga smodata nel traffico (PERICOLOSISSIMA essendo ancora tutta incriccata causa incidentellodelvenerdimattina ) per raggiungere il bagno di casa manco fosse un'oasi nel deserto!!!!!!!!!!





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