De.licio.us Dada

11/01/2009 18:05

di sabe
un viaggio nel tempo più che altro.
entri e ti togli le scarpe e scegli le tue ciabatte: ecco, sei in una dimensione in cui il tempo si è fermato e c'è un forte odore di legna che arde, canapa e the. pochi convenevoli perchè qui non si usano: la gente ti guarda ma con poca insistenza e ciò che vuol sapere di te si limita al nome e se gradisci del vino.
capelli rossi ramati che si illuminano se alle spalle si accende una luce, poche stoviglie semplici ed essenziali, spezie e matite e bollitori e farine e biscotti e un cane moribondo che non può mai mancare.
qui il tempo si è fermato davvero. e mi vengono in mente scenari visti solo nei libri: vivere di poco, vivere dissociati dalla realtà e averne contatto solo attraverso un cellulare.
intagliare cuoio usando le mani e la vista e l'ingegno: collane di lana e rame e fil di ferro..
addormentarsi sotto un tetto spiovente e travi in legno e un occhio alla luna piena. e pare un sogno tirarsi su la coperta della nonna, quella fatta all'uncinetto: grandi fiori di lana grossa che ti riparano dal gelo vero dell'inverno che qui ha poca pietà..
ti svegli che sai perfettamente dove sei e capisci che non vuoi più starci, che non è il tuo posto, che per quanto fantastico sia non ti appartiene e devi, devi, devi prendere il primo treno e chiudere gli occhi per riaprirli nemmen troppo lontano: tanto quanto basta per sentirsi meno oppressi, meno soli, meno persi.
anche se ora non è proprio così che mi sento.
non è stato il verde, non sono state le tisane, nemmeno il pavimento di cotto ghiaccio: è la stupidità umana. quella ti segue ovunque, fa viaggi nel tempo e anche nello spazio e ti scova e ti sorprende, nonostante tu ci sia abituata.

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