De.licio.us Dada
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di sabe
difficile credere a chi costantemente contrappone alle proprie parole, azioni di segno opposto.
e cosi vorresti partire per un viaggio che non inizia, per un viaggio che è già finito, per un viaggio che è già iniziato e non sai in che punto buttartici in mezzo.
alle volte sembra troppo tardi per tutto, alle volte sembra troppo tardi per darsi una possibilità, per darla a chi da sempre amiamo. e ci butto dentro la famiglia, gli amori passati, le persone (e non solo) che per-non-so-quale-motivo alla fine ho perso per strada.
perdere scegliendo di perdere o lasciare andare  fermandosi a guardare cosa accadrà.
e intanto ti ritrovi ad essere triste, come se il tuo girare e girare ti abbia riportato al punto di partenza non avendo risolto niente. è tutto lì: esattamente come l'avevi lasciato. come l'avevo vigliaccamente lasciato.

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di sabe
alle volte i pensieri tornano grigi e poi una pioggia fitta che non ti vedi nemmeno più le scarpe, ti pulisce la mente e rivedi tutto chiaro, limpido, sereno proprio come non succedeva da tempo.
gerbere, rose, piante carnivore a far da cornice a questi pensieri. un'immagine bellissima, oltre che un prezioso riparo nel mezzo del disastro.
non sempre le giornate grigie sfumano al nero... ma nemmeno impallidiscono. si colorano a sprazzi e ti lasciano domandare a te stessa il perchè di un milione di cose per le quali, sai già, non troverai mai risposta.
vorrei avere una tavolozza come un vero e proprio pittore: scegliere la tinta per il mio domani ed essere sicura di avere sempre in tasca un tubetto di scorta.

l'autunno sta arrivando, spero non nei miei pensieri e sul mio umore. ho un pò paura. un pò tanta.

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di sabe

QUESTO NON E' QUELLO CHE VORREI,



PER ME!

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Tag: sabe

di sabe
ho la sindrome da stanchezza pre-feriale. sono quasi al limite e mancano ancora 2 settimane: 2 settimane che non ho voglia di affrontare affatto, che vorrei passassero veloci per tanti motivi, che mi portassero dritta dritta al momento in cui preparo il mio bagaglio!
inevitabile fare il confronto con lo scorso anno, inevitabile aver paura di mettere piede fuori da Firenze senza aspettarsi brutte notizie. il periodo è strano, ma forse non tanto diverso da un anno fa e la speranza, segreta speranza, è che una volta tanto sia una bella sorpresa quella che ti aspetta!
sono fondamentalmente agitata: me ne accorgo da piccole cose.. ho la testa altrove, ma non so mai dove! mi riempio il futuro prossimo confermando a tutti ospitalità e sperando che questo mi lasci poco tempo per pensare, ma allo stesso tempo ho paura di rimanere intrappolata negli impegni altrui.
non so
alle volte penso che mi sarebbe piaciuta la thailandia: anzi, lo so che mi sarebbe piaciuta.
poi penso che il mio attaccamento alle cose, la mia incapacità di lasciarle andare, la mia paura di ciò che potrebbe essere sia il freno più grande che mi impedisce di vivere questo presente in tutta serenità. di contro penso alle situazioni che, nonostante io non voglia, mi vengono precluse: registi intransigenti che ti mettono un copione in mano, ti indicano il set ben definito da nastri rossi e bianchi.. è come essere in cattività: esprimersi al meglio, dopo un pò, diventa assolutamente impensabile.
mondi possibili e mondi impossibili.
intanto sono tornata dal meccanico-di-via-scipioneammirato che, udite udite, invece del solito grugno, m'ha regalato un sorriso, che di lunedì mattina di fine luglio, non è affatto poco!!.. e poi il telefono squilla: e tra un amico in panico e un fratello in fibrillazione, arrivano quelle notizie che in fin dei conti non ti cambiano niente, ma vincere una scommessa fa sempre piacere e il potersi concentrare sull'azzurro piuttosto che sul rosa, nel tempo in cui hellokitty regna sovrana, è veramente manna!

intanto aspetto. mi prendo qualche giorno di pausa da me stessa e da tutto il resto: l'ho deciso ora, esattamente ora mentre sto scrivendo!
sabe va in stanby e se ne sta da se.
ho bisogno di una vacanza dai pensieri, dalle aspettative altrui, dalle mie stesse aspettative, dagli aperitivi e dal traffico, dagli umori e dai rumori.
per qualche giorno: ci sono solo io. vediamo se riesco a farlo davvero..........

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di sabe
semmai l'avessi fatto, avrei immaginato diversa questa mia età.
una promessa disattesa, un delusione imprevista, una partita persa a tavolino. eppure credo in me: conosco il mio potenziale... so che valgo e anche tanto. e forse proprio questo è frustrante, perchè proprio questo conta: l'idea che io stessa ho di me.
un braccialetto nuovo, l'idea che qualcuno abbia scelto un oggetto per me: abbia pensato di strapparmi un sorriso....... bel pensiero: ma quanto dura il sorriso che si fa strada sul mio viso? lo vorrei più a lungo di un pomeriggio, di una notte, di un giorno.......
pensieri lontani che dal passato recente riemergono e mi tagliano il viso proprio quando non me lo aspetto. e l'umore cambia repentino. abituarsi è impossibile.
bisogni e volontà.

un pò di me che non so spiegare.
un pò di me che sta urlando: forte, ma forte, ma forte...... urlo sott'acqua. urlo in silenzio.

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Tag: sabe,vita

di sabe
sottofondo malinconico: da spiaggia ventosa e mare increspato e cielo grigio che promette di piovere e sabbia che vola e si infila tra i capelli e ti entra in un occhio così da permetterti di lacrimare avendo un ottima scusa per farlo.
non mi sento peggio o meglio. forse nemmeno diversa.
mi devo fermare ogni tanto, come un vecchino che per strada riprende fiato appoggiandosi ad un muro e guardandosi attorno..
mi fermo per cercare di sentire. sentire me: cosa provo, cosa voglio. eppure mi pare di non sentire, poi, molto. un profondo vuoto: scavato per bene, ma così per bene che non ha increspature o sporgenze a cui, di tanto in tanto, aggrapparsi. liscio: come se fosse smaltato.
vuoto di smalto.
ogni giorno lo stesso giorno, nell'attesa di partire.
e faccio cose che mi distraggono, mentre lo shuffle lavora impietoso. sento archi nella mia testa: suoni di una memoria ormai persa e fatico a decifrare pensieri immaginati dal vissuto reale.
vorrei riavvolgere tutto: una matita nel foro di una musicassetta! gira rigira gira rigira: rivedere luoghi, persone, sentire profumi, ritrovarmi in un abbraccio. non avere la sensazione del tempo perduto, del tempo andato, del tempo che sulla mia faccia è passato male, violentemente, prepotente!

e se fossi in una bolla?scoppiarla e atterrare lontano, dove è più morbido, dove c'è sempre il sole e le nuvole sanno di panna! dove i cani fanno bEu e la sera ti addormenti sereno!

(programmi per la serata!)

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Tag: sabe,vita,autunno

di sabe
Boh, sono un pò confusa. Forse è solo una questione ormonale ma mi sento parecchio giù.
E' che far tutto, anche la più piccola cosa, richiede l'impiego di enormi sforzi per affrontare i piccoli e grandi imprevisti che, stranamente, sbucano da ogni dove. Arrivare a fine giornata con il sorriso è praticamente impossibile.
Fatica.
Pensieri.
Opere & azioni.
Non voler essere la protagonista della mia stessa vita: questo è il desiderio che mi piacerebbe esprimere se mi venisse chiesto di farlo.

Arriva l'estate. Aspettiamo.

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Tag: sabe,vita

di sabe
Ho scelto di cambiare ancora: per troppo tempo sono rimasta in una situazione di infelicità che non ha fatto che aggravarsi giorno dopo giorno e l'ho capito solo quando ho detto BASTA!
Decidi di ricominciare: trovi (non sai dove!) la forza di riorganizzarti le cose e fai incastri degni di un bravo giocatore di tetris, e ti stupisci che tutto stia andando perfettamente come nei tuoi piani ideali, chiedendoti realisticamente dove sia la sfiga, l'imprevisto temendo che compaia e che sia devastante... E poi eccolo lì.. Non determinante e dilagante: solo una catena di eventi, piccoli e fastidiosi che cominciano a minacciare di far crollare tutto...
Nervi saldi, è quello che mi serve.. Però che fatica. Che fatica anche solo pensare che qualsiasi cosa tu faccia, devi sudartela, devi soffrirla e quando sarà compiuta magari sarai pure troppo esausta per apprezzarla davvero.
La mia certezza, ora come ora, è l'esistenza dell'incertezza come condizione permanente della mia vita.
In più perdo pezzi per strada. Pezzi importanti, ingranaggi fondamentali e ho paura di pensare che possa essere per sempre.
Nervi saldi, dunque. E valigia sempre pronta. (Fatica.)

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di sabe
E' tempo di canzoni. Mi ritrovo in testi e melodie come se fossero pozzanghere in cui mi specchio e vedo un riflesso distorto, quasi mostruoso. E anche se vedessi riflessa la vera me, l'acqua sarebbe torbida e sporca.. Credo che i segni si colgano solo se vuoi farlo. E sembra che a riguardo io abbia un'idea definitia e definitiva, ma così non è. Metto parole in fila creando concetti che non hanno la pretesa di essere verità, è tanto meno verità assolute. Questa canzone è bella ed è una piccola gemma arrivata per caso in un pomeriggio banale da una persona incontrata per caso. E il caso ha voluto me ne innamorassi, che la sentissi istintivamente parte di me e viceversa. Il caso, a volte, è una bella cosa.




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Tag: sabe

di sabe
Domenica pomeriggio. La prima domenica di Agosto.
Non è qui che dovrei essere.
Chiudo gli occhi: mi sembra di sentire il vento che porta con se l'aria calda tipica di quest'ora (sono le 15: 18) e mi pare di essere sdraiata sotti i pini della casa al mare. Poi li apro e vedo le pale del ventilatore che girano e girano e girano, e ipnoticamente mi riportano alla realtà.
La domenica pomeriggio d'estate c'è sempre un film di jerry calà in tv: uno di quelli in cui lui è il capovillaggio che come unico scopo ha quello di non farsi beccare dal marito dell'adultera che si spupazza.. Nemmeno questo pare come ogni anno: jerry calà c'è, ma fa il muto in un film con lino banfi.
Estate strana, devo proprio ammetterlo.
Oscillo tra una sorta di calma e lo sconforto, la rassegnazione.
Scatole: c'è da procurarsi le scatole.
E non è solo la pigrizia o il caldo che mi impedisce di farlo.
Rinchiudere una vita in una scatola e riporla via. C'è uno scotch abbastanza resistente da tener tutto lì dentro?
E poi ci sono 2 case. 2 pranzi. 2 cene. 2 saluti all'arrivo e 2 alla partenza.
Ora che sono sola è tutto doppio. Doppie lacrime e doppia sofferenza? Un bel pacchetto ALLINCLUSIVE: comprese le aspirine per il mal di testa postumo.
"Doppio mal di testa? Ma no , grazie: va bene anche UNO ma mooolto forte!"
Per paura di fare, NON faccio. E' logico.
"Vuoi venire qui? Facciamo un bagno in piscina!" " Ma noo, grazie! Ho chiamato Apatia a farmi compagnia e credo che starò qui fino a sera, ormai!"

Faccio bolle di sapone e ci infilo dentro i miei pensieri.
Volano, per un pò. Poi le scoppio: le inseguo e distruggo ciò che contengono. Oppure esplodono in volo, senza alcun tipo di preavviso e mi bagnano la faccia e io resto lì, a naso all'insù con i sapone che mi sporca il viso.

Un last minute, un low cost, la grecia e gli aerei. Programmare. Divertirsi. "Ciaaao come stai? Ma sei sola??" Domande. Poche risposte. "Ho saputo che i tuoi..." " Hai preso la patente?!" "Non ti sei ancora laureata?"

Allora squisio! SQUISIO CAZZO!!!

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Tag: famiglia,sabe,saudade,tristezza,vita,domenica,firenze,malinconia
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